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April 23 Bl(inf)ogBenvenuti nel mio Blog. Questo blog nasce il 19 marzo del 2008 con la presunzione di affermare che solo l'informazione può evitare di farsi prendere in giro. Promuve ogni forma di risparmio in maniera legale. E' strutturato in tre colonne: a sinstra troverete i video e i banner correlati agli articoli che posterò, la colonna centrale è dedicata agli articoli suddivisi in argomenti (fissi) che aggiornerò continuamente ed infine nella colonna di destra vi sono link di riferimento ed i blog's friend che trattano temi di attualità e cultura generale.
Il giorno 23 aprile 2008 sono stati effettuati 100 accessi al blog.
Il giorno 19 maggio 2008 sono stati effettuati 200 accessi al blog. March 31 Cul(gra)tu(ita)raLIBRI FREE
La cultura costa, eccome se costa; costa avere un istruzione, costa mantenere chi sta avendo un istruzione, costano......i libri, e tanto anche! Recentemente mi sono recato, casualmente, in una libreria; un sacco di nuovi libri, ma costano, costano tanto. Ho raffrontato i costi degli stessi libri sulla rete, e sì, sono più bassi come costi, ma restano ugualmente elevati, considerando che a mio parere la conoscenza non dovrebbe avere prezzo. Gli sconti in rete e nelle librerie si aggira dal 15% al 30% sul prezzo di copertina, in rete vi sono poi sconti maggiori dal 50% fino al 65% per titoli magari che non sono più nelle librerie, inoltre per non pagare le spese di spedizioni in molti siti di vendita, vi sono spese di spedizione gratuite se si raggiunge un certo importo di ordine (basta magari mettersi d'accordo con parenti e amici che devono comprare dei libri per non pagare la spedizione). Navigando, ho però avuto una piacevole sorpresa: alcuni editori hanno pubblicato alcuni libri in formato elettronico (EBOOK), in modo da poterli scaricare gratuitamente (a volte) o a prezzo inferiore e soprattutto legalmente. Io indicherò esclusivamente siti e link in cui potrete trovare ebook GRATUITI in modo legale. Uno di questi siti è della Mondadori disponibile al link http://ebook.mondadori.com/ebook/gratuiti.jsp in cui, una volta individuato un titolo di interesse (libri classici), basta aggiungerlo nel carrello, premere acquista (è un acquisto fittizio a 0 €) ed inserire nome, cognome ed e-mail dopodichè vi verrà inviata una mail di conferma ed il link tramite il quale sarà possibile scaricare l'ebook in formato .lit (per Microsoft Reader). Nel sito di Beppe Grillo è possibile scaricare "Schiavi Moderni: il precariato nell'Ialia delle meraviglie" al seguente link: http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/. Apogeo mette a disposizione, nel suo sito, ebook di natura tecnica e informatica; nell'elenco dei libri guardare gli ebook a 0,00 € e scaricarli in formato .pdf link http://www.apogeonline.com/libri/Collana/ApogeoEbook/1. Sul sito di stampaletrantiva (che ha pubblicato La casta dei giornali a destra il link) vi sono diversi titoli inerenti temi culturali al link http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?page_id=98. Man mano che troverò in rete altri link interessanti li pubblicherò sul blog.
COSA SONO GLI E-BOOK? Abbreviazione di electronic book, sono libri in formato digitale anzichè cartaceo. Si possono trovare in varie estensioni (nella maggior parte in .pdf) e vi sono siti che permettono inoltre di effettuare il download nel formato preferito. Cosa fondamentale degli e-book è che sono a prezzo ridotti (o totalmente gratuiti e per poterli scaricare si deve in genere fornire il nome e un indirizzo di posta per poter ricevere il link che permetterà di effettuare il download). Per poter leggere un e-book servono i programmi di lettura come Adobe Acrobat Reader per formato .pdf, Microsoft Reader per formato .lit e Microsoft Word o Open Office per formati .doc e .rtf; alcuni programmi (come Open Office, a sinistra il banner) sono gratuiti e scaricabili dalla rete.
GLI E-BOOK READER? Sono lettori appositamente creati per la lettura di ebook (alcuni incrementano il servizio con lettore di immagini e file musicali). Hanno mediamente le dimensioni di un libro tascabile e gli ultimi sviluppati sfruttano un display (solitamente non illuminato) con una tecnologia innovativa che permette di essere antiriflesso e quindi non fastidiosa alla lettura. Per vedere l'utilizzo degli e-book e dei reader è disponibile il video a sinistra.
MUSICA FREE
Dalla nascita di Napster e conseguente chiusura, molti sono stati i dibattiti, provvedimenti, legislazioni in riguardo al dowload di musica tramite p2p o altri modi che non comprendano il profitto da parte delle case discografiche e artisti. Recentemente ho trovato in rete un sito che rivoluziona questo concetto. Il sito è www.we7.com. Le fondamento di questo sito si basano sul percepimento da parte degli artisti di una qualche forma di guadagno; questo guadagno viene fornito loro inserendo all'inizio dei brani una breve pubblicità (sempre inferiore a 10 secondi) che rende possibile il download gratuito e soprattutto legale dei brani e degli album che il sito mette a disposizione. E' possibile anche scaricare i brani senza la pubblicità, però dietro un pagamento. La registrazione permette di scaricare i brani ed il concetto importantissimo è che sia del tutto legale. Un sitncora migliore dal mio punto di vista è www.downlovers.it in cui, a differenza del precedente, si possono trovare i brani di artisti famosi, nelle hit, colonne sonore ecc... in cui la pubblicità, anzichè essere inserita all'inizio dei brani, viene fatta visualizzare durante il download ed il file scaricato .mp3 o wma è perefttamenre senza alterazioni. Anche in questo sito si trovano brani in .mp3 senza alcuna richiesta di diritto e .wma in cui al momento del primo ascolto del brano, viene richiesta in rete lo username e la password per scaricare i diritti. Tutto questo, ovviamente, perfettamente in frma gratuita e legale. March 21 Inizia(poli)ti(ca)veV2-DAY VS V-DAY
A sbagliare marcia si gratta, a mettere quella giusta si va avanti. E' tutto pronto per il 25 aprile; il V2day è alle porte, dopo la rivoluzione dell' 8 settembre con il primo Vday dove le piazze d'Italia sono state riempite da un milione e mezzo persone che hanno detto basta a condannati in via definitiva in parlamento, basta a parlamentari che vivono in parlamento e basta a non poter votare direttamente il proprio candidato, con la raccolta di sole 350.000 firme perchè erano finiti i moduli, il V2day si concentrà sull'informazione che sta alla base del nostro paese. Si basa ancha questo su tre concetti semplici che in qualsiasi alto paese democratico sono già stati discussi....in qualsiasi altro... In un paese semi-libero si vogliono raccogliere firme per eliminare gli stanziamenti statali per le testate giornalistiche, l'abolizione dell'ordine dei giornalisti (creato dall'era Mussolini), e l'eliminazione della legge Gasparri. E' iniziata una vera e propria marcia sul sito di Beppe Grillo, dove ogni partecipante marcia con il proprio avatar (con le sembianze desiderate), il mio lo trovate a questo indirizzo http://www.beppegrillo.it/v2day/area/index.php?vmarcia=16. Potete visualizzare o scaricare il volantino del V2-day al seguente link http://www.beppegrillo.it/immagini/V2Day_MandantiEsecutori.pdf o direttamente dal sito di Beppe Grillo.
Il V2day si è tenuto il 25 aprile e le risposte non si sono fatte aspettare; i media hanno ritenuto questo evento un fatto marginale, poichè prima del 25 aprile pochi hanno pubblicizzato con stralci di secondi strappati a notizie di copertura l'evento targato Grillo. A sinistra vi è la prima parte video del v2day. Il primo Maggio c'è stata la prima forte risposta; ad Annozero, trasmissione condotta da Santoro, si parla del V2day con ospiti Travaglio e Sgarbi in rilievo su tutti; la puntata è possibile guardarla a questo indirizzo http://www.annozero.rai.it/category/0,1067207,1067115-1078323,00.html.
Per chi ne volesse sapere di più circa il primo referendum del V2day cioè sull'eliminazione degli stanziamenti alle testate giornalistiche, c'è un bellissimo libro scritto da Beppe Lopez che si intitola "La casta dei giornali" che ho appena finito di leggere e illustra lo sperpero e lo spreco di denaro pubbblico per testate di partito e non che a volte, per ottenere i contributi stampano un numero di copie in più che non viene venduto ed è diretta al macero, creano cooperative inesistenti ecc..
Travaglio in un modo o nell'altro è al centro dell'attenzione finalmente; dopo il clamore e le polemiche suscitate in seguito ala puntata del 10 Maggio di Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio (http://it.youtube.com/watch?v=LmuGJ18pksg) per le accuse rivolte a Schifani, parte una nuova iniziativa che riguarda il giornalista. Ogni lunedì alle due in diretta streaming vi sarà Travaglio che parlera (dovutamente) senza censure visto che la rete ormai è l'unica via della verità. Potete seguire Travaglio in onda diretta ogni lunedì ore 14 direttamente dal mio blog con il riquadro a sinistra, o dal sito di Beppe Grillo. L'informazione avanza.
TIBET LIBERO
Solo ora, tramite l'attualità, le olimpiadi, è sotto i riflettori mondiali la tragedia del Tibet. Su You Tube vi sono i video, che non trasmettono in tv, sui massacri che sono e stanno avvenendo in Cina. Questo massacro però c'è sempre stato, ovvero, il problema del Tibet c'è da anni e nessuno mai ne ha parlato così fortemente, come se il fatto che non se ne parli, significhi che non vi sia il problema. Purtroppo non si può fare molto; le proteste stanno dilagando, per tutto il percorso della fiaccola vi sono state proteste e manifestazioni pro Tibet. Nel nostro piccolo, possiamo avere l'illusione di fare qualcosa, mandando per esempio una mail, a fianco il link. Tentare non nuoce e non costa nulla.
SE QUESTO E' UN...PARLAMENTARE
Hanno smosso non poche attenzioni alcuni recenti libri circa le fedine penali che risiedevano in parlamento (vedi Mani sporche, Se li conosci li eviti, La casta; a destra i link) che hanno trovato il loro apice durante il Vday tenuto l'8 settembre 2007 che in uno dei tre punti richiedeva l'esclusione dei parlamentari condannati; dal 2007 il governo è cambiato, ma non il vizio, a sinistra vi è il banner sul Parlamento Pulito che elenca i parlamentari condannati.
MEZZO VUOTO
Il ministro dell'innovazione e della funzione pubblica, Renato Brunetta, qualche giorno fa ha esordito nel nuovo governo dicendo di voler innovare la modalità di visione delle pagelle, non più in forma cartacea, ma in forma elettronic ovvero in due anni sarà possibile vedere le pagelle su internet, seguendo l'esempio dell'Inghilterra. Rendere quindi le scuole più tecnologiche; un'idea buona...o forse mezza, perchè fin'ora le scuole hanno avuto negli ultimi anni dei forti tagli e bisognerebbe non dimenticare che in molte zone di Italia avere una connessione decente è irrealizzabile. L'idea è buona, ma i mezzi mancano... Maggiori informazioni a riguardo in http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/maggio/corriere_addio_alla_pagella_i_voti_dei_professori_soltanto_su_internet_il_piano_via_la_carta_entro_il_2010
March 19 Tele(infor)maticaVOIP VS WI-MAX
Le cose cambieranno; si potrà viaggiare in qualunque città con un telefono e chiamare chiunque senza pagare nulla; si potrà viaggiare con un portatile o palmare sempre connessi in rete senza pagare nulla; non ci saranno più paesi o paesini isolati dal mondo della banda larga (come il mio).......si potrà...si può! Sono tecnologie già realizzate. Wi-max, rete wi-fi, con un antenna di pochi centimetri ha un raggio di 50 Km di ricezione; installate al centro di ogni città, nessuno potrà più essere escluso alla conoscenza. Già ora tramite la rete è possibile usare le tecnologia Voip Voice Over IP (esempio Skype) per video-tele-chiamarsi a costo zero se si comunica con un altro utente che ha lo stesso programma e a costi irrisori negli altri casi (www.skype.com). Si è conclusa l' asta per aggiudicarsi il wi-max; tramite il sito di Beppe Grillo si sono raccolte firme per evitare (come è successo in altri paesi) che le grandi compagnie telefoniche partecipassero all'asta. In questo link si trova il risultato dell'asta. http://www.wi-max.it/index2.html. A sinistra la prima di sette parti di una trasmissione sul Wi-max, molto interessante.
OPEN-SOURCE
Aprire l'orizzonte, non viaggiare col paraocchi e non prendere tutto per scontato come se non si potesse mai fare niente. Si può fare e anche tanto. Da anni nel campo dell'informatica si stà estendendo una via destinata ad allargarsi continuamente, parallela alle grandi software-house, che si chiama open-source. Si possono avere molti programmi che costerebbero svariate centinaia di euro gratuitamente, dal sistema operativo (esempio Ubuntu) alla suite di office (esempio Open office, a sinistra banner x download gratuito) . E mi chiedo il motivo per cui, in un periodo dove tutti gli enti statali lamentano miseria, non ci sia la mentalità di utilizzare questi programmi anzichè spendere migliaia di euro in licenze. E' da poco uscita, inoltre l'ultima versione di ubuntu, sistema operativo open-source molto migliorato e a differenza degli altri sistemi operativi è gratuito (http://www.ubuntu-it.org/). Da alcuni anni è inoltre entrato con prepotenza il browser Open source Firefox (a sinistra banner x download gratuito) che, proponendo sempre nuovi aggiornamenti gratuiti, si è proposto come valida alternativa ai browser più popolari. Questi software sono molto simili ai relativi concorrenti a pagamento, ed hanno funzioni praticamnte identiche; la differenza è porsi nell'idea di poter risparmiare diverse centinaia di euro (specialmente nei luoghi in cui serve uno svariato numero di licenze). Una buona notizia: finalmente è nato. Ci sono voluti anni, ma alla fine il travaglio si è concluso. Finalmente è in vendita un pc portatile prodotto per ora dalla Asus, un mini portatile in varie configurazioni dal prezzo medio di 299 € (i portatili medi costano almeno il doppio) su cui è installato come sistema operativo Ubuntu! E' l'inizio (speriamo) di una rivoluzione, sono abbattuti i costi dei software; si tratta di un portatile che probabilmente avrà molti altri parenti. Il link del prodotto è il seguente: http://www.eeepc.it/asus-eee-pc/. Da non tralasciare che per chi avesse un contratto CoCoCo, vi è un incentivo (che si trova sempre nel sito di riferimento) grazie al quale il costo scende a 99 €. Eco(nomia)logiaRIUSO VS RECICLAGGIO
La vera rivoluzione del terzo millennio ha come denominatore comune il riuso, che spodesta il reciclaggio dal trono dei buoni propositi. I disastri ambientali che si stanno verificando in questi ultimi tempi sono causati da anni di malaorganizzazione e disinformazione. Si è pubblicizzata alla nausea l'ultima "moda" del riciclo, ottimo rispetto al rifiuto selvaggio da primitivi che avevamo in precedenza, ma un modo per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, è non produrre rifiuti. Inceneritori (sottoforma di termovalorizzatori) stracolmi (dannosi, gurdare nanopatologie, a destra il link nanodiagnostic), treni e navi che trasportano rifiuti: il territorio sta diventando una megapattumiera. Tramite il riuso, i rifiuti vengono notevolmente diminuiti, e questo deve partire da noi. Dal riusare le bottiglie vuote x l'acqua, dal comprare prodotti ricaricabili in modo tale che l'imballaggio-confezionamento dei prodotti sia solo uno (stanno arrivando ora nei supermercati i prodotti sfusi, dalla pasta alle cisterne di acqua) come tutti i prodotti liquidi, in cui il prodotto senza la confezione verrebbe a costare anche molto meno. Il nemico del riuso è l'usa e getta. Non usare, tutte le volte che non sia necessario, piatti e bicchieri di plastica; la maggior parte delle volte vengono utilizzati per pigrizia (il lavaggio della lavastoviglie è meno caro comunque e si riduce la plastica). Nel link al seguito vi sono le regole basilari della raccolta differenziata, che non sono del tutto così scontate: http://www.arpa.emr.it/reggioemilia/opr/consigli.htm. A sinistra, inoltre, si trova il primo di quattro video tratti da You Tube sugli effetti della raccolta differenziata. In Piemonte, una seria di catene di grandi produzioni (centri commerciali) hanno fatto si che sia diventata realtà anche la vendita sfusa di detersivi e saponi; si compra la prima volta il contenitore e le altre volte si riempie direttamente lo stesso contenitore direttamente al centro commerciale; a breve termine sarà realtà anche nel Lazio; e le altre cosa aspettano? A testimonanza di questo, segnalo il video http://current.com/items/88950708_addio_vecchie_confezioni_la_spesa_diventa_sfusa (tratto dal nuovo canale ideato da AlGore Current tv) che spiega come è possibile avere latte e detersivi alla spina senza contribuire all'inquinamento dell'ambiente.
ACQUA
A questo indirizzo potrete trovare numerose inormazioni che mostrano che l'acqua del rubinetto è come, e addirittura meglio, dell'acqua in bottiglia, con la differenza che costa meno e non si utilizza della plastica (che poi diventa rifiuto ecc..) http://www.ecoblog.it/post/1696/acqua-in-bottiglia-o-acqua-del-rubinetto.
ENERGIA VS RISPARMIO C'è un grande spreco; se ci si pensa, in ogni prodotto che noi compriamo, dalle lamette da barba usa e getta anzichè cambiare solo le lame, così come per gli spazzolini, Un vero spreco che abbiamo sotto gli occhi e che molti non sanno, deriva da ciò che ci permette di vedere; le lampadine ad incandescenza disperdono il 90% dell'energia in calore e quindi sprecano energia e di conseguenza aumenta il costo della bolletta. Di questo problema, che incrementa il riscaldamnto globale, se ne è occupato anche GreenPeace che a tal proposito ha creato sul suo sito un sistema per verificare il vero impatto che avrebbero le lampade fluorescenti in termini di risparmio e impatto ambientale: http://www.greenpeace.it/incandescenti/. Nel sito indicato, a piè pagina, si trova anche un piccolo aiuto che si può dare, inviando una mail alle grandi compagnie commerciali per l'eliminazione della vendita delle lampadine ad incandescenza (è uno sforzo nullo che forse potrà contribuire per lo meno a far presente la propria volontà). Schonau, una grande realtà da prendere come esempio, una cittadina che dopo Chernobyl ha deciso di trovare modi alternativi di produrre energia, ora è il primo paese ad avere un impianto energetico proprio con fonti rinnovabili; in Italia è fantascienza? http://www.biobank.it/IT/ECO-articoli.asp?id=139 a sinistra si trova un video che spiega l'evoluzione di Schonau (su You Tube vi è la seconda e terza parte allegata).
BENZINA
Il costo del petrolio aumenta sempre di più, portandosi dietro una catena di aumenti che rende sempre più difficoltoso mantenere un tenore di vita accettabile. Navigando in rete ho trovato una sorta di motore di ricerca dei benzinai con i prezzi, per vedere quale sia il più conveniente. Al link è associata la città di Bologna, ma può essere ricercata qualsiasi città o paese: http://www.pienorisparmio.it/?tipologia=0&comune=bologna&inputlatitudine=45.4773&inputlongitudine=9.1815&ray=0.025.
CARTA Ormai tutti sanno che la carta proviene dalla cellulosa e quindi dagli alberi, quindi ormai tutti sanno e hanno sentito dire che non bisogna sprecare carta, buttare carta è come abbattere un albero ecc... però non è che si faccia tanto per limitare gli sprechi; in una stampa venuta male, più di ristampare sul retro non si può fare.... sembra di no invece; la Xerox avrebbe ideato fogli di carta (ricoperti di un composto chimico) che tramite apposite stampanti sono in grado di mantenere la stampa per un massimo di 16/24 ore. Ora basti pensare alle circolari, piuttosto che ai fogli "di mala", piuttosto che ai documenti temporanei o avvisi nelle amministrazioni...se la copertura non crea impatto sull'ambiente (smaltimento) questa potrebbe essere una buona idea, come buona è la politica utilizzata per questa iniziativa, ovvero fare pagare la carta il doppio che possa essere riusata 100 volte. Potete trovare notizie complete all' indirizzo http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/ambiente/carta-cancellabile/carta-cancellabile/carta-cancellabile.html. Guardare questi problemi e pensare che ci sarà qualcuno che ci penserà causa un ciclo da "scarica barili" che porta alle conseguenze che vediamo ogni giorno; il popolo è il numero che fa la differenza e dobbiamo prendere atto che ognuno di noi può iniziare a porre rimedio, ognuno nel proprio piccolo, a questo problema. |
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